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Coronavirus. Covid-19. Fermarsi, Ricentrarsi, Ricominciare, Nuovi.

Corona Virus. Covid-19. Fermarsi, Ricentrarsi, Ricominciare, Nuovi.

Non l’hai scelto, ma è arrivato.

Questo è il perfetto momento per praticare la presenza, l’essere qui, per pulire ogni livello, andare oltre ogni pensiero fuorviante il tuo intento come giudizi di ogni tipo (ogni giudizio limita la tua visione) e la paura (peggior nemico per il sistema immunitario, accoglila, cullala e lasciala andare).

Cogli questa occasione per restare e riaggiustare il timone della tua vita, la tua direzione. Quali sono i cambiamenti ora essenziali?

Cosa puoi modificare dentro e fuori di te grazie a questa esperienza?

Non puoi più nasconderti dietro al “non ho tempo” per non guardare dentro di te; dietro ai giudizi etichettanti che continuamente crei e proietti verso gli altri o verso te stesso (sei il tuo peggior giudice a volte, vero?) per incapacità a stare nel vuoto, nell’incertezza, nel dolore; non puoi più dire “succede in Siria/in Libia/in Sud Sudan/ in Cina”, quindi non mi tocca, restando nel tuo individualismo ed egoismo protettivo.

Stavolta riguarda tutti ed è anche una conseguenza del tuo non rispettare, nel tuo piccolo, Madre Natura, il suo equilibrio perfetto. E’ anche una conseguenza del tuo seguire un mondo duale, razionale, di causa effetto, quel mondo individualista e competitivo, quel mondo materialista e consumistico.

E’ necessario ora come non mai uscire dall’Ego, dalla mente, che svia; e dopo aver pulito, ricentrarsi, ricominciare ritrovando dapprima se stessi, nel proprio nucleo originale e poi gli altri. Non più da soli, ma insieme. Perché siamo responsabili di noi stessi, ma anche degli altri e del pianeta nel quale viviamo, di ogni suo equilibrio.

Chiediti quindi adesso: Cosa è davvero importante per me?

Mi auguro che questo piccolo invisibile virus, possa portare molta saggezza e così la vera consapevolezza possa emergere; ci renderemo conto di quanta gratitudine dobbiamo avere verso ogni aspetto della vita.

Ricordo che nelle diverse missioni che ho compiuto con Medici senza Frontiere (MSF), ho vissuto periodi di isolamenti con limitazioni molto più restrittive di quelle che sto vivendo ora con il Corona Virus in Italia, in Friuli Venezia Giulia, a Udine per l’esattezza. Questo perché mi trovavo in contesti a rischio, con regole di sicurezza molto elevate che dovevamo rispettare.

Spesso non avevamo internet, televisori quasi mai, elettricità solo ad orari specifici, acqua calda solo se fortunati altrimenti ghiacciata per la doccia o per lavare i vestiti (la riscaldavo sul gas quando dovevo lavarmi i capelli però), spesso non c’era il water ma una latrina con curiosi esseri che ti guardavano mentre facevi i bisogni, anche di notte. Non c’erano tutte le tecnologie che ho ora qui, tutti i libri che posso leggere, i fogli che posso riempire di colori e lettere, il cibo vario, buono e prezioso che posso avere (pur facendo la spesa una volta a settimana), l’acqua calda e il water. Ebbene, quando ritornavo in Italia dopo qualche mese vissuto in questo modo (pensare a chi vive sempre così), tornavo davvero arricchita, perché apprezzavo con grande gioia ogni comodità che potevo avere e che vedo ancor oggi dare da molti per scontata. La possibilità di fare una passeggiata sulle colline, in mezzo ai vigneti (la più bella è stata al mio ritorno dalla Siria nel 2013), di scalare una montagna con grande fatica (per me la migliore è stata il Fitz Roy in Argentina nel 2014, dopo la missione nelle Filippine per il tifone Yolanda), nel bosco dietro casa a Camporosso (dopo la guerra e la malnutrizione in Sud Sudan), al mare (a Grado con Billy e Roberta dopo il Chad) e il ritorno ai Laghi di Fusine e di Predil, Tarvisio, dopo la Giordania nel 2017 con mia figlia Ninarose Marie di un anno e mezzo; questi luoghi diventavano sempre più preziosi per me, perché erano lì ad aspettarmi, ad ogni ritorno.

Il bello è che questo valore non è mai diminuito poi, questa gioia non se ne è mai andata: ogni volta che rivivo queste passeggiate, questi luoghi, li vivo con la stessa emozione, la stessa gratitudine e gli offro  il rispetto che si meritano.

Per questo ora vivo questa esperienza, questo isolamento, come una grande possibilità, ancora una volta, per ognuno di noi: fare il punto e ricominciare, dando il vero valore a ogni cosa, ancor meglio di prima.

Chissà se basterà questo virus o ne serviranno altri, per cogliere il messaggio di Madre Natura, per modificare le nostre priorità e i nostri valori.

Scegli ora di nutrirti (non solo di cibo) di tutto ciò che è sano, che fa stare bene e di allontanare ogni tossicità, per te, per gli altri, e soprattutto per la Terra, per la Natura.

Namastè ad ogni fratello e sorella.

Come molti di voi già sanno, da aprile 2020 aprirà a Udine il mio nuovo Studio Parvati, in via Cividale, difronte all’autolavaggio. Io mi auguro che ancor di più, diventi un luogo, come già immaginavo prima dell’arrivo di questo virus, di aggregazione (quando sarà nuovamente possibile) vera, di persone che, insieme, vogliono migliorare dentro accrescendo la propria consapevolezza e vogliono anche cambiare il fuori, rispettando oltre che se stesse anche la natura che ci ospita. Faremo percorsi individuali di psicologia clinica ad indirizzo olistico e naturale, ma anche percorsi di gruppo di BioYogaMeditation, per adulti, adolescenti, bambini, toddler e babies, mamme in dolce attesa. Ci saranno gruppi specifici di scambio rispettoso per mamme, donne ed adolescenti. Perché è nella collettività che possiamo cambiare al meglio, il tutto, partendo ognuno di noi da se stesso.

Qualora qualcuno di voi senta la necessità o il piacere di comunicare con me durante questo isolamento fisico, non esiti a contattarmi al 3924447770 o via email su ebirri@studioparvati.com

Sto seguendo i miei pazienti in via telematica via Skype. Posso fare consultazioni in italiano, inglese, spagnolo e francese.

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