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Manipura. Terzo chakra. Metallo.

Manipura, gemma lucente, città dei gioielli splendenti.

Terzo chakra, situato tra l’ombelico e la base dello sterno, è spesso ricondotto comunemente allo stomaco, in Oriente è chiamato anche Hara, centro di gravità del corpo. Custode del nostro bene più prezioso, il .

Mentre i chakra più bassi governano la sopravvivenza fisica ed emotiva, l’energia del terzo chakra è trasformativa, determina cambiamento e crescita. Si entra in Azione, si va verso, si entra in relazione con l’altro per realizzare ciò che si vuole. Si realizza attraverso potere e volontà.

Vedere ed essere visti, rappresenta il bisogno umano di essere riconosciuti come individui unici. Comincia a formarsi tra i 18 mesi e i 4 anni, quando il bambino comincia a sviluppare il linguaggio, che gli consente di esprimere la propria volontà, diversa da quella dei genitori; comincia a controllare gli impulsi derivanti dai primi due chakra dando loro una direzione, sviluppando una propria autorità interiore, se gli viene consentito, libero di organizzare la propria energia personale.

Potere personale: la voglia di affrontare con ottimismo le sfide e la sensazione di potercela fare. Seguire una volontà mossa dalla nostra intenzione e dall’assunzione di responsabilità. Si attivano bisogni secondari quali bisogno di sicurezza, conferma, accettazione, convalida sociale, gratificazione, ecc. L’attenzione non è più solo su noi stessi, ma sulla risposta che l’altro ci da.

Un terzo chakra disequilibrato mostra qualcuno che in questo fatica, un carattere remissivo, incapace di prendere decisioni proprie, incerto, abituato ad obbedire o a seguire gli altri, di modo da non avere responsabilità. Manipolazione, controllo, non tolleranza verso chi ha meno energia (accade quando si ha eccesso di Manipura), poca sensibilità, perfezionismo.

Nel corpo fisico è sede di agni, il fuoco digestivo che controlla i muscoli e gli organi digerenti (stomaco, pancreas, fegato) e agisce da termostato interno. Squilibri mostrano disturbi della digestioneintolleranze e disordini alimentari, problemi legati allo zucchero nel sangue come diabete, paralisi, spasmi muscolari.

La vergogna è la forza che contrasta l’azione di questo chakra, l’emozione che intacca la nostra autostima: la vergogna blocca l’energia dei primi due e le impedisce di trasformarsi in azione: per paura di sbagliare fuggo davanti alle sfide dimostrando a me stesso di essere incapace; o se passo all’azione e sbaglio, mi sento inadeguata, senza capire che quello sbaglio riguarda il modus operandi, non l’intera mia persona.

La rabbia, la collera, il rancore, il risentimento, sono manifestazioni di squilibrio o blocco dell’energia nel terzo chakra. Il testo indiano Chandipath saluta “la dea che compare in tutte le creature sotto forma di rabbia”: la dea è in grado di trasformare l’energia eroica in potere spirituale, tu all’incontro sul terzo chakra imparerai a identificare e quindi a trasformare le cause interne di rabbia: spesso chi si irrita facilmente ha depositato per anni nel plesso solare (terzo chakra) emozioni negative.

L’armonizzazione di questo chakra viene dalla capacità di restare in contatto con noi stessi seguendo i nostri reali bisogni e non false richieste che ci arrivano dall’influenza esterna e viene dalla nostra capacità di esercitare il nostro potere personale senza prevaricare gli altri.

Se veniamo guidati dal nostro Ego seguiamo automatismi che abbiamo appreso, attraverso condizionamenti, difese, attaccamenti, tendiamo quindi ad esercitare il nostro potere sugli altri. Competizione, bisogno di dimostrare che si è più bravi. Si tratta di schemi di comportamento e pensiero che tendono a ripetersi.

Se siamo liberi e responsabili per seguire il nostro Sè, ossia la nostra natura più vera, quel nucleo intimo pieno di nostre qualità e reali bisogni, possiamo avere un potere che non si esercita su qualcuno o qualcosa, ma che si rende artefice della piena realizzazione del Sè. Un potere spirituale, espressione delle nostre forze più genuine, che rispetta l’altrui natura.

In Biotransenergetica, il fuoco è rappresentato da Xangò, che verrà lavorato successivamente. Al terzo chakra è associato anche Ogun, il metallo, il guerriero che vince la sua battaglia senza combattere, vince con la forza della verità di chi è in contatto col proprio cuore. Il metallo sta nelle viscere della terra, viene lavorato e conferisce forza, che può essere usata per difesa o per aggressione. Una forza che se disarmonica può mostrare aggressività e violenza, se è armonica determinazione ed assertività. Forza di prontezza, di responsabilità, non perde mai le energie per lottate e vincere.

Strumenti associati al terzo chakra:

  • Essenze floreali: Mimulus, Buttercup, Impatiens, Rose of Sharon
  • Oli essenziali: Camomilla, Bergamotto, Ginepro, Finocchio (una goccia in un diffusore se meditando vi sentite vulnerabili, fa da scudo spirituale), Menta
  • Cristalli, gemme e pietre: Quarzo avventurina, Topazio, Quarzo citrino, Zaffiro blu (calma la rabbia, mettigli sopra una goccia di olio di camomilla), Giada verde (fa allineare terzo a quarto chakra), Rubino
  • Incensi: Legno di Sandalo, Nag Champa, Resina di Dragone
  • Cibo nutriente:
  1. Spezie per alimentare il fuoco interiore: pepe nero, pepe di Cayenne, chiodi di garofano, zenzero
  2. Semi per raffreddare il fuoco in eccesso: finocchio, anice, cumino, semi di lino, semi di girasole
  3. Carboidrati per sostenere: riso, avena, miglio, pasta integrale, pane integrale, muesli.

Il terzo chakra verrà lavorato specificamente negli incontri del 17 e 24 ottobre nel gruppo Il respiro degli elementi di Meditazione dinamica a Tarvisio, presso lo Studio Parvati della dott.ssa Birri.

Un corso simile (Meditazione integrale) verrà proposto anche a Udine, sempre dalla dott.ssa Elisa Birri, a partire dal 18 gennaio 2019, il venerdì sera, presso lo Studio Igea di via Monte Grappa 82/A. Per info 3924447770.

Un guerriero della luce sa che, nel silenzio del suo cuore, c’è un ordine che lo guida: lui è solo una particella dell’Anima del mondo (Coelho, Il guerriero della luce).

 

 

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