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Muladhara. Primo chakra. Terra.

La terra come nostro “supporto radicale” (dal sanscrito “muladhara”). Il primo chakra è inteso come il chakra radice: si trova infatti alla base della spina dorsale, è il nostro fondamento energetico, che ci aiuta a trovare le strade nella vita, a stare con i piedi ben piantati per terra, a mettere radici, a sentirci a casa, in quel luogo protetto solo nostro, nel nostro nucleo, nel nostro nido. Il primo chakra è la nostra connessione con l’involucro che ci fa vivere nel mondo: il corpo fisico.
Perché purificare, alimentare ed equilibrare il primo chakra?
Per essere ben radicati, per avere una buona stabilità posturale e la fermezza mentale necessaria.
Il primo chakra si associa alla terra, il più solido degli elementi, è il serpente arrotolato, la riserva sconfinata di potenziale energetico, la kundalini, tenuta a bada dal primo dei tre nodi psichici, il brahma granthi.

Quando è in equilibrio scarica energia verso il basso e verso l’alto: ci si sente protetti, al sicuro, si ha una vita stabile, colma di energia, di positività, si è pazienti e le proprie relazioni sono gratificanti.

Se il flusso energetico è invece bloccato è possibile sentirsi fuori luogo, con pochi legami o non soddisfacenti; ci si sente indecisi e disorientati, a disagio nella collettività. Ci si può sentire spesso stanchi, molto preoccupati e focalizzati solo sul piano fisico (lontani dalla spiritualità della vita). Ci può essere paura, pregiudizi, credenze cieche, intolleranza, impazienza e astio verso il mondo.

Spesso sono squilibri legati a traumi subiti durante la prima infanzia: forse non siete stati nutriti (non solo col cibo, per nutrimento parliamo spesso di nutrimento affettivo) abbastanza o vi sentivate estranei al vostro ambiente familiare o sociale. È frequente una sensazione di abbandono, per chi è stato per esempio adottato, per chi ha perso troppo presto un genitore o per la separazione o il divorzio tra i propri genitori.
Traumi infantili che possono amplificare un’esperienza che si è vissuta personalmente in età adulta, quali la fine di una relazione, la perdita del lavoro o una cambiamento qualsiasi durante la propria esistenza.

Il primo chakra è legato nel corpo fisico al sistema immunitario, scheletrico e al tratto più basso di quello digerente. Squilibri portano quindi sintomi fisici quali intestino irritabile, emorroidi o stitichezza, problemi alimentari quali obesità o perdita estrema di peso, lombagìa, sciatica, problemi alle gambe, ai piedi, alle ginocchia.
Emotivamente un carattere molto o troppo rigido compensa una mancanza di radicamento.
Difficoltà nel cambiamento, molto controllo e più difficoltà invece nell’iniziativa e nell’immaginazione.

Il lavoro sull’elemento terra aumenta la sensazione di calma, stabilità e radicamento nel momento presente. Vuole stabilire in modo consapevole delle suggestioni positive per sostituire schemi di pensiero negativo con altri più benefici per la persona.
Superare la paura, i pensieri di perdita, che disturbano la pace interiore ed indeboliscono energia e vitalità.

Strumenti associati al primo chakra:

  • Essenze floreali: Beech, Clematis, Loosestrife, Rock Water, Cherry Plum, Wild Oat.
  • Oli essenziali (consultare prima il proprio medico): Patchouli, Legno di sandalo, Vetiver, Zenzero, Timo, Basilico e Salvia.
  • Cristalli, gemme e pietre: Ematite, Quarzo affumicato, Berillo, Tormalina nera, Granato.
  • Incensi: Cedro, Salvia e Patchouli.
  • Cibo per il radicamento: radici commestibili, proteine vegetali, semi.

Potete portare all’incontro un po’ di terra di un vostro luogo sacro che donerete al gruppo e se volete mettere o portare qualcosa di rosso.

studioparvati

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